45mo PALIO TEATRALE STUDENTESCO comunicato stampa

Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine-Ciro Nigris”

 dal 26 aprile al 28 maggio 2016

 serata di apertura   Teatro Palamostre – Udine

martedì 26 aprile _ ore 20.00

  

26 gruppi teatrali giovanili. Una media per compagnia di 25 attori in scena. Un calendario di 16 serate, in cui sono inclusi anche due spettacoli ospiti. Un complesso di 700 ragazzi coinvolti sul palco, senza considerare quanti si danno da fare dietro le quinte: scenografi, costumisti, fan, musicisti, assistenti vari, tecnici e, naturalmente, coordinatori e docenti.

Mantiene numeri da record  la vetrina del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine. Ciro Nigris”, che festeggia nel 2016 la 45.ma edizione  e che aprirà i battenti martedì 26 aprile, alle ore 20, nella casa madre del Teatro Palamostre di Udine, per chiudersi sabato 28 maggio. Tradizionale promotore, con una folta cordata di convinti sostenitori e aderenti (Regione, Comune e Provincia di Udine, Ert FVG, Fondazione Crup, con l’adesione di Arci Udine-Pordenone, Arteventi, ATF, Civica Acccademia “Nico Pepe”, “Ospiti in arrivo” onlus, vicino/lontano) è il Teatro Club Udine, primo ideatore di questa pionieristica iniziativa, che fu pensata nel lontano 1972 da Rodolfo Castiglione e da Ciro Nigris, e che da molti anni  è portata avanti con tenacia dal direttore Angela Felice insieme a un folto gruppo di lavoro. E ancora oggi il Palio, da cui è nato tutto o quasi il giovane teatro friulano del dopoguerra, anche professionistico,  continua a fare da apripista ad altre rassegne consimili, che ne hanno ripreso la formula a Codroipo e a San Daniele, e soprattutto ad essere monitorata dal Miur e osservata anche  sul territorio nazionale come modello unico per longevità e continuità, oltre che per l’invidiabile eccellenza teatrale di molte messinscene.

“Il Palio – dichiara il presidente del Teatro Club Gianni Cianchi-  ha il suo punto di forza nello sguardo spontaneo e sincero dei giovani, se non altro perché non è interessato e non è ancora gravemente contaminato dalle simulazioni e dissimulazioni con cui molti vogliono che il mondo proceda. I ragazzi, attraverso la finzione del teatro, conoscono poi l’importanza della relazione umana, nel dialogo tra l’espressione consapevole  di se  stessi e l’attenzione di chi  ascolta. In questo modo gli spettacoli dei giovani paliensi non sono mai ripetitivi o convenzionali e ogni lavoro propone sempre originali punti di vista, mirabili per freschezza, lavoro corale, impegno e capacità emotiva”.

  “Il segreto del Palio –commenta a sua volta Angela Felice, – sta anche nell’eccezionale incrocio tra i compiti formativi della scuola e il rispetto delle regole del  far teatro, grazie alla formula della partenariato che quasi in ogni gruppo vede la cooperazione tra degli operatori esterni, attori o esperti, e i docenti. Così si vanifica il rischio della “recita” scolastica” di fine anno e si raggiungono risultati teatrali di tutto rispetto, a volte davvero sorprendenti.  La marcia in più, naturalmente, viene dalla inimitabile energia giovanile degli interpreti, che al Palio è incanalata dal tirocinio preliminare del laboratorio pratico e dall’assimilazione della grammatica  imprescindibile del saper stare in scena. Poi per i ragazzi, oggi così deprivati di occasioni di gruppo, conta un’esperienza socializzante indimenticabile e uguale per tutti. Il che fa sì che al Palio di Udine non si diano premi e non si stilino graduatorie di merito tra i partecipanti. Al Palio udinese conta solo esserci e dare il meglio di sé e del proprio lungo impegno davanti al pubblico e in un teatro vero, senza diseducativi incentivi al protagonismo e alla competizione”.

 Tante e, come da tradizione, sempre originali le scelte su cui si sono orientati i 26 gruppi, provenienti da tutti gli istituti superiori udinesi, da alcuni nuovi esempi di esperienze interscolastiche e da una nutrita rappresentanza delle scuole variamente sparpagliate sul territorio della provincia: Cividale, Codroipo, Colugna, Gemona, Latisana, Moimacco, San Daniele, Tolmezzo.

Questa varietà sarà evidenziata già dalla serata d’apertura di martedì 26 aprile, in cui si alterneranno due gruppi che, con ideale simbolismo, evidenziano anche la sensibilità giovanile ai problemi del vivere umano e civile: dapprima, con lo spettacolo Posti liberi in fondo animato da 14 ragazzi svantaggiati accuditi dall’Associazione “Partecipa!” di Moimacco, la scena si aprirà alla pura poesia dell’integrazione; a seguire, con il lavoro Amara terra mia, proposto dal neonato gruppo interscolastico del Presidio di Libera di Udine, sarà raccontata la lotta contro l’indifferenza alle storture della società, a partire dai soprusi perpetrati dalla mafia.

Dopo l’apertura, si esibiranno poi tutti gli altri gruppi, che, a turni di due spettacoli a sera, abiteranno il Palamostre con le loro proposte, appoggiate quest’anno sulla scelta di testi forti della tradizione teatrale e animate da uno spirito generalmente impegnato. A parte alcuni lavori atteggiati al piacere comico, su  testi di Dario Fo, Stefano Benni, Carlo Goldoni, Esopo e Fedro, o al rispolvero del teatro antico con la commedia di Plauto e Terenzio, paiono prevalenti le scelte che puntano a drammaturgie impegnative, con pièce attinte da Büchner, Ionesco, Camus e, con netta evidenza, da Shakespeare, autore inossidabile che al Palio è sempre ben rappresentato. Del  Bardo, anche con la ricorrenza dei 400 anni dalla morte, sono presenti originali rielaborazioni di Macbeth, in ben due versioni,  King Lear e perfino un insolito Troylus and  Kressida. Scelte  che i ragazzi con le loro guide sapranno  certamente far rivivere con freschezza giovanile e con occhi attenti a spiazzanti  corto-circuiti con i temi e le sfide della contemporaneità.

Com’è consuetudine da alcuni anni, il cartellone del Palio sarà impreziosito anche dall’ospitalità di alcune proposte teatrali, costituite per l’edizione 2016  da due spettacoli creati da artisti usciti dalla fucina del Palio e legati alla sua lunga storia: il 18 maggio, con Suite in forma di rosa, spettacolo-concerto prodotto dal Teatro Club come omaggio a Pier Paolo Pasolini e animato  da cinque interpreti già paliensi (Mariano Bulligan, Claudia Grimaz, Nicoletta Oscuro, Massimo Somaglino, Vittorio Vella) e, il 24 maggio, con  Lamletus del Magazzino dei Teatranti, di e con Paolo Sartori,  come ulteriore omaggio shakespeariano.

La  festa di chiusura del 28 maggio sarà sigillata infine dalla tradizionale performance dei CCFT, la compagnia post-Palio nata nel 2009 dalla volontà di raccogliere un gruppo di irriducibili nostalgici da poco usciti dalla scuola superiore (e dal Palio) e desiderosi di riviverne ancora per un po’ l’atmosfera di libertà creativa. Per il coordinamento di Sonia Pellegrino Scafati e Ornella Luppi, proporranno Picchia il tuo cuore contro un fottuto muro, titolo forte di uno spettacolo realizzato in collaborazione con l’Associazione “Ospiti in arrivo” onlus  e Arci Territoriale di Udine-Pordenone, oltre che col sostegno del Teatro Club, per  riflettere con tensione civile sul tema epocale delle migrazioni umane del Duemila.

Questo lavoro finale è del resto in linea con il filo rosso che attraverserà il Palio del 2016 e ne connoterà le tante puntate. E’ il tema, infatti, dell’”accoglienza”, che all’apertura di ogni serata i gruppi in scaletta declineranno in forme di libera invenzione e secondo la propria sensibilità.
Si preannuncia dunque di tutto rispetto questa nuova e sempre benvenuta rassegna udinese di teatro-scuola, i cui spettacoli saranno recensiti inoltre da un gruppo interno di ragazzi impegnati come ufficio stampa e saranno tutti ripresi in video, nella prospettiva di realizzare un filmato che, per la cura della sceneggiatrice Barbara Bregant, dia documentazione visiva del Palio, del suo backstage e dello spirito di entusiasmo creativo che lo anima.

Che poi i ragazzi del Palio  siano ispirati da un forte  spirito di appartenenza condivisa e di desiderio di partecipazione  è dimostrato da tante occasioni di coinvolgimento. Così è avvenuto con la significativa presenza a due degli appuntamenti di Calendidonna 2016 e, di recente, in occasione del rituale incontro collettivo in cui ogni gruppo ha mostrato ai compagni delle altre compagini un assaggio del proprio lavoro in preparazione. Così avverrà anche per la partecipazione dei ragazzi alla cerimonia per la Festa della Liberazione del 25 aprile, in cui, come lo scorso anno, alcuni ragazzi saranno impegnati in un momento finale di lettura,  sotto la guida di Nicoletta Oscuro.

Tutto lascia prevedere dunque che anche questa nuova edizione paliense sarà seguita con grandissima affezione, anche oltre la soglia ragguardevole delle 7.000 presenze di pubblico già registrate nella rassegna dello scorso anno.

 

 

 

Info
Teatro Club Udine, via Marco Volpe 13, Udine
t/f   0432  507953 /  info@teatroclubudine.it
www.teatroclubudine.it
 biglietteria Teatro Palamostre  0432  506925