PALIO 2017. “L’uccellino azzurro”, recensione

Teatro Palamostre
giovedì 11 maggio
ore 20.00

I.S.I.S. “V. Manzini” – San Daniele del Friuli

L’uccellino azzurro
di Maurice Maeterlinck

Gruppo “Non devi girare il diamante troppo velocemente! … forse”

con
Sara Agostinis, Matteo Andreutti, Alberto Bardi, Alessandro Candusso, Matteo Di Filippo, Lorenzo Di Luch, Lucrezia Di Marco, Ginevra Gagliardi, Elena Garlatti Costa, Matteo Garlatti Costa, Michele Grillo, Eleonora Lavia, Emiliana Macovez, Beatrice Micoli, Riccardo Morson, Aron Moschitz, Caterina Nascimben, Luna Pecile, Vanessa Persello, Giacomo Pettoello, Francesco Presta, Alice Simeoni, Karina Stanciu, Aurel Sterkaj, Sofia Tositti, Giulia Troiani

con la collaborazione di Andrea Bulfone (musiche e luci), Benedetta Folena (documentazione fotografica, locandina), Raffaele Puppo (assistenza al laboratorio), Stefania Ursella (consulenza drammaturgica e alla regia),
Dario Comisini e Giulia Cosolo (assistenza supplementare)

coordinamento Giovanni Folena
docente referente  Tiziana Cominotto

 

Giovedì  11 maggio  il gruppo teatrale degli studenti dell’I.S.I.S. “Manzini” di San Daniele Del Friuli ha messo in scena la favola teatrale L’uccellino azzurro del drammaturgo belga Maurice Maeterlinck. Come ha raccontato il coordinatore Giovanni Folena prima della rappresentazione, la compagnia è costituita da ragazzi che sono per la maggior parte alla loro prima esperienza in un ruolo principale ma che con impegno e dedizione si sono cimentati nell’interpretare al meglio monologhi e scene di lunga durata.
La trama dello spettacolo segue la vicenda di due piccoli fratelli che viaggiano in un mondo di fantasia alla ricerca di un uccellino azzurro da donare alla nipote malata della maga Beriluna. I due protagonisti affrontano coraggiosamente svariate peripezie durante la loro missione, accompagnati da custodi conosciuti in questo regno immaginario (come il simpaticissimo Cane fedele, il Pane timoroso e lo Zucchero responsabile). Nonostante il testo sia in diversi punti carico di drammaticità (ad esempio il toccante incontro dei bambini con i nonni defunti), molteplici personaggi hanno apportato elementi di comicità, rendendo il lavoro piacevole e scorrevole.
I costumi dei personaggi sono stati scelti impeccabilmente e i brani musicali di accompagnamento (tra cui Time dei Pink Floyd) hanno reso i cambi armoniosi. L’uso dello spazio scenico è stato ben occupato, in particolare nella scena ambientata nella radura e in quella dei bambini al cospetto del Tempo.
Complimenti agli attori!

scritto da Eleonora Imperatore (Liceo classico “Jacopo Stellini”)