PALIO 2017. “Icaro involato”, recensione

Teatro Palamostre
lunedì 15 maggio, ore 21.15

I.T.C. “A. Zanon” –  Udine

Icaro involato
libera elaborazione dal  romanzo omonimo di Raymond Queneau

Gruppo “I conti che tornano” 

con Francesca Alessio, Miriana Amelio, Praise Balogun, Nicola Basello, Matteo Battistel,
William Cosolo, Marco Cosson, Irina Cretu, Camilla D’ Andrea, Francesca Del Prato, Andreea Dumitriu, Giulia Ellero, Edith Ezukuse, Enrico Fantino, Chiara Foschiatti, Valentina Giacomini, Lara Lagomarsino, Martina Mansueto, Letizia Meroi, Jessica Montagnese, Viktoria Mroz, Helen Patat, Stefano Pellizzari, Francesca Picogna, Alessandra Quendolo, Elena Scano, Eva Suarez, Hava Toska, Francesco Visonà, Daniele Zoletto

coordinamento  Paolo Mattotti, Filippo Piron e Milvia Morocutti

 

Il gruppo teatrale dei ragazzi dell’Istituto tecnico “Zanon”, ovvero “I conti che tornano”, ha portato sul palco del Palio studentesco di Udine uno spettacolo veramente gradevole, sorprendente, divertente ed emozionante: Icaro Involato, il titolo della rappresentazione nonché nome del romanzo di Raymond Queneau a cui la stessa si ispira, è riuscito a catturare il pubblico fino all’ultimo minuto di spettacolo.
L’incredibile trama racconta della vicenda del personaggio di un romanzo fuggito dal manoscritto che racconta la sua storia, il quale in seguito si ritrova sperduto per le vie di Parigi a conoscere il mondo e le sue novità, tra le quali l’alcool, il cibo, l’avventura, le donne, l’amore e il dolore, mentre il disperato scrittore del manoscritto affida l’incarico di ritrovare il personaggio perduto ad un imbranato ispettore di polizia che tenterà per tutto lo spettacolo di catturare il fuggiasco, invano.
Incredibile perché gli eventi e le varie storie narrate si intrecciano in maniera quasi cinematografica, grazie anche ai fluidi e silenziosi cambi di scena, e il sapiente uso di luci, suoni e pochi attrezzi di scena ha reso il tutto ancora più godibile. Le numerose battute, espressioni dei personaggi e acrobazie linguistiche (“Mi scusi se mi scuso ma..mi scusi- -Non si scusi, la scuso”, per citarne una) hanno suscitato enormi risate nel pubblico, il che ha reso la rappresentazione ancor più dinamica ed interessante.
Ogni attore ha recitato la sua parte in maniera impeccabile, e non sono mancati gli intermezzi musicali di musica e canto dal vivo. L’incredibile quantità di microtrame presenti nella trama totale arriva infine ad una conclusione senza aver lasciato nulla di sospeso, e si conclude con il “volo” di Icaro che finalmente riesce ad innalzarsi da questo mondo. Nonostante la sua allegria e comicità lo spettacolo riesce comunque a trasmettere emozioni e un messaggio: tutto ciò che accade sulla scena, anche se straordinario, riesce a risultare credibile e meraviglioso, e quindi non bisogna come tutti i personaggi dello spettacolo rimanere attaccati alla realtà di tutti i giorni ma, come Icaro, innalzarsi verso il cielo e verso un futuro che potrebbe essere diverso da quello che lo scrittore avrebbe scelto per lui.

scritto da Giovanni Cursano (Liceo scientifico “N. Copernico”)