AKROPOLIS OFF: prima puntata “oliaPalio” (1.9.2017)

Ecco il programma della prima puntata del progetto Akrópolis off, pensato dal Teatro Club per lo spazio di via Manin 18 messo a disposizione esclusiva dalla Società Filologica Friulana. Un progetto che si connota per la particolare attenzione ai giovani, specie usciti dalla fucina del Palio Teatrale Studentesco, che quelli dei cinque gruppi che infatti proporranno alcuni frammenti del loro lavoro e che animeranno il primo appuntamento del nuovo programma, che ha tutte  le gambe e le intenzioni per la sua prosecuzione futura. A fare la guida le parole del maestro Jerzy Grotowski: «So bene che quando ha inizio la commercializzazione dell’arte si proteggono i maestri. La giustificazione è sempre la solita: “Ma no, noi i maestri li tuteliamo, loro avranno condizioni di lavoro adeguate”.  Quando ero a Opole e all’inizio della nostra attività a Wroclaw, io non ero un maestro. Ero un eccentrico che veniva contestato, un ribelle, uno che introduceva idee sconosciute.  Ebbene, la protezione mi era necessaria allora. Quale protezione ci sarà oggi per coloro che iniziano? Ecco, la questione chiave. Non per i maestri, ma per i futuri maestri, per coloro che iniziano oggi, che sono ancora sconosciuti. Proteggerli vorrà forse dire spingerli a correre da un benefattore all’altro, a concentrarsi sul problema di ottenere pochi spiccioli per poi potersi permettere solo quattro, cinque settimane di lavoro? Oppure si troveranno altre forme che permettano a queste persone di sperimentare un lavoro sistematico, a lungo termine? Per me questo è il punto cruciale: non proteggere i maestri, ma proteggere coloro che sono capaci di intraprendere un lavoro a lungo termine quando non sono ancora maestri».

Teatro Club Udine
in collaborazione con Società Filologica Friulana

Progetto Akrópolis off

oilaPalio

con i gruppi
Retroscena!, CCFT, atTORONI, Campus GriGrì

incursioni
a cura dei ragazzi “Prepaliamoci” di San Daniele del Friuli

venerdì 1 settembre 2017 │ ore 19.30
Cjanive │ Società Filologica Friulana
via Manin 18 │Udine

PROGRAMMA 

Retroscena!
Mai avreste creduto di assistere a una rappresentazione dal vivo del grande attore Narciso Vanesi? Dareste qualsiasi cosa per salire su una macchina del tempo ed essere testimoni del dialogo tra il Papa e Michelangelo che ha dato vita alle meraviglie della Cappella Sistina? Vi affascinano i mitici racconti in cui grandi cavalieri si scontrano in un’allegoria dell’eterna lotta tra il bene e il male? Ebbene i Retroscena, sfruttando la magia del teatro di strada, renderanno possibile l’impossibile.

Nati nell’estate del 2006, i RetroScena! sono una compagnia creatasi grazie alla volontà di alcuni ragazzi di continuare l’esperienza teatrale del Palio di Udine e di sperimentare nuovi spazi diversi dal palcoscenico. Negli anni, con un cast quasi sempre rinnovato e ringiovanito, hanno  portato in scena produzioni sia di propria invenzione, frutto di improvvisazioni su canovaccio, che d’autore. Da anni sono presenti nelle rievocazioni storiche di Gemona del Friuli, Valvasone, Cividale del Friuli, Terzo di Aquileia e Venzone, con sempre nuovi spettacoli da strada poi riadattati per il palcoscenico

 

INCURSIONI (forse)

CCFT
Le Sorelle Mirabal. Tra il 1930 e il 1961 la Repubblica Dominicana visse sotto la dittatura di Rafael Leónidas Trujillo, un regime militare affermatosi con la forza e la prepotenza di orrendi delitti. Le sorelle Mirabal erano delle ragazze di buona famiglia che – chi per scelta politica e chi perché non tollerava più le ingiustizie del regime-  aderirono al movimento segreto che si opponeva al dittatore. Il loro nome segreto era “las mariposas”, le farfalle. Dopo anni di persecuzione e carcerazioni  furono uccise dagli uomini della polizia segreta di Trujillo in un’imboscata, il 25 novembre 1960; da qui la decisione di celebrare in quel giorno dell’anno la Giornata contro la violenza sulle donne. Il loro assassinio creò grande indignazione e diventò la scintilla che portò alla fine del regime nel 1961.
Come scrisse Pedro Mir, «ciò che è necessariamente debole, è necessariamente forte». Così un regime crollò per la morte di alcune “Farfalle”.

I CCFT ExPalio sono nati nel 2009 con l’intento di raccogliere i ragazzi usciti dall’esperienza del Palio. Agli attori paliensi  col tempo si sono uniti anche alcuni universitari alla prima esperienza teatrale. Ogni anno, nella prima fase di laboratorio aperta a tutti, il gruppo impara a conoscersi e a mescolare le proprie esperienze. Parallelamente vengono proposti e letti dei testi che vengono discussi da tutto il gruppo e che poi vengono messi ai voti. Con la scelta del testo, a gennaio, il gruppo si compatta e inizia il lavoro di allestimento.  «Ricorda – dicono-  se il prossimo anno esci dalle superiori e hai nostalgia del Palio, noi siamo qui e ti aspettiamo! Scrivi a info.ccft@gmail.com oppure visita la pagina Facebook CCFT e tieniti informato!».

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INCURSIONI (forse)

atTORONI
con Nicola Antoniutti, Anna Bagatto, Sonia Castro, Alessandro Ciciliot, Dario Comisini, Giulia Cosolo, Arianna Di Luch, Giovanni Folena, Chiara Peloso, Gaia Ziraldo
Melanomiasistinafrrrvvv. Che c’è? L’hai vista? Chi? Chi? Corte, no? Perché? Sì, l’ho vista. Anch’io l’ho vista! Dite una cosa, avete notato che…? Che cosa? Eh, osservatela, non è mica più come al solito! Che cosa ha? Non sta bene? Che cosa avrebbe? Signori miei, si tratta di… melanomiasistinaffrstt. Cosa? Melanomiasistinafrrrvvv! Che bella parola, anche così incompleta! Bellissima! E lei sa? Dorme ancora, ma non mi pare che si renda conto di quello che le sta capitando. Impossibile, nessuno lo sa ancora! Non possiamo fare qualcosa per lei? Prima che sulle sue palpebre si stenda l’ombra …
Che parola però… Melanomiasistinafrrrvvv… Ogni volta diventa più magnifica!

Gli atTORONI è il gruppo teatrale dell’Associazione Culturale Officine d’Autore di San Daniele del Friuli. I membri della compagnia, formatasi nel 2015, hanno tutti in comune l’esperienza nel gruppo teatrale dell’I.S.I.S. “V. Manzini” (sempre di San Daniele), e in questi anni hanno avuto modo di lavorare sul linguaggio comico di Dario Fo e dei Monty Python, sul teatro di strada nell’ambito delle rievocazioni medioevali regionali e sul racconto dell’assurdo di Dino Buzzati, da cui Melanomiasistinafrrrvvv  è tratto.

INCURSIONI (forse)

Servi di Scena
Grigrì  performance
Il Grigrì, un amuleto che risale a riti magici, serve ad attrarre la fortuna e a proteggere dalla malasorte; è un’onomatopea che ricorda il verso del grillo ed è il nome del primo Campus Teatrale per giovani attori, anche paliensi,  organizzato dall’Associazione Servi di Scena.  Durante i quattro  giorni intensivi del Campus una decina di aspiranti attori hanno partecipato a laboratori di maschera, di cucina, di Tango, di composizione scenica e d’iconografia. L’esperienza ha dato vita a una performance che parla di fuoco, ritualità, attesa e ciclicità del tempo. In occasione di “oilaPalio” proporranno un estratto da questo studio.
«Un matematico in fuga dalla sua famiglia, un pescatore fallito alla ricerca di fortuna, una ragioniera guerrafondaia che vuole lanciarsi nella lotta con il coltello tra i denti, un maestro di capohera che vuole convertire gli invasori alla capohera, un’appassionata di lettura che sa che questo è il luogo ideale per stare con i suoi libri, perché tanto qua non accade mai nulla. Questo è l’esercito | non esercito che si prepara per affrontare una minaccia che forse non esiste».
[Frammento tratto dal laboratorio di scrittura realizzato durante il Campus Grigrì]