“Cjant pai tiei deits”, in ricordo di Pierluigi Cappello

Teatro Club Udine

in collaborazione con
Società Filologica Friulana

annuncia
per il progetto “Akrópolis Off”

in ricordo di Pierluigi Cappello
ripresa dello spettacolo realizzato nel cortile dei Colonos nell’agosto 2001

Cjant pai tiei deits

di Claudia Grimaz ed Enza Pagliara

liriche di Pierluigi Cappello

Claudia Grimaz   canto

Enza Pagliara  canto

Antongiulio Galeandro  fisarmonica

Massimo Somaglino  voce

domenica 26 novembre 2017 │ore 20.30
Palazzo Mantica │Società Filologica Friulana
via Manin 18 │Udine

 

’amòr a l’è cuant che i miei deits

a tocjàti a deventin

la ponte dai tiei.
Pierluigi Cappello

«Tutto comincia con uno sguardo …

Due individui si guardano, si puntano, si scelgono, si aspettano, si conoscono.

Due,

                diversi,

                               alle opposte estremità.

Due continenti di memoria, alieni l’uno all’altro,

scelgono di conoscersi, di praticare se stessi.

Dovranno rinunciare a qualcosa di sé per arrivare all’altro, lo sanno,

fino ad una conoscenza di sensi.

Fino a scoprire di essere uno.

Tutt’uno con colui che li ha generati, immaginati, sognati, vissuti nelle sue poesie.

 

Due continenti di memoria sono anche il Friuli e il Salento.

Due terre tanto lontane, diverse, che hanno in comune forse solo la presenza di un confine aperto ad est, e una ruralità ancora tanto presente nella vita quotidiana delle persone.

Due terre la cui diversità è per noi pretesto per raccontare il Donzel, la parte razionale dell’uomo, elaborazione lucida della sofferenza per una condizione umana universalmente difficile, e la Domine, che incarna il desiderio di darsi e di sedurre, di amare ed essere amati».

 

Recitava così, nell’estate del 2001, la presentazione di  “Cjant pai tiei deits”, realizzato da Claudia Grimaz ed Enza Pagliara assieme a Pierluigi Cappello, che nello spettacolo leggeva personalmente alcune liriche della raccolta Amôrs
La presentazione continuava con le parole di Claudia:

«Qualche tempo fa, a Gemona, in occasione di una lettura di Amôrs, Pierluigi ha ascoltato un mio esperimento di musicare una sua poesia e mi ha proposto di insistere nel lavoro di composizione su altre sue liriche. Allo stesso modo l’incontro con Enza Pagliara, nato dalla curiosità di avvicinare stili musicali e timbri vocali tanto diversi tra loro, ha portato all’elaborazione di un comune progetto di lavoro».

 Nasceva allora “Cjant pai tiei deits”, uno spettacolo nel quale la poesia si avvicinava e si mescolava al canto popolare fino a diventare essa stessa “voce cantata”, melodia che si affidava alla musica per trasmettere immagini sonore assieme a quelle visive ed emotive della poesia stessa. E per meglio esaltare una scrittura poetica densa di contrasti e di contrapposizioni, alla lingua friulana delle liriche ecco affiancarsi il canto popolare della tradizione salentina, per restituire quel calore e quella sensualità così presenti nella raccolta Amôrs.

La riproposizione di un lavoro fatto allora assieme a un Pierluigi Cappello ancora “locale”, antecedente alla sua consacrazione nazionale di poeta, sembra il modo migliore per ricordare la sua recente scomparsa, e stringerlo in un nuovo, semplice, condiviso abbraccio.

In scena con Claudia Grimaz e Enza Pagliara sono Antongiulio Galeandro, musicista salentino presente già nell’edizione del 2001, e Massimo Somaglino, che dà voce alle liriche allora lette dallo stesso Pierluigi Cappello.

Lo spettacolo, dopo il debutto nell’agosto 2001  per il“Progjet Colonos”- Avostanis” di Villacaccia di Lestizza, è oggi ripreso grazie al sostegno del Teatro Club Udine.

 

Info e prenotazioni  (numero massimo posti disponibili : ottanta):
Teatro Club Udine, via Marco Volpe 13, Udine, t 0432 507953
info@teatroclubudine.it, www.teatroclubudine.it