AKRÓPOLIS IN: al Palamostre il nuovo spettacolo di AIDA TALLIENTE (29.III.’18)

Il Teatro Club Udine

con il sostegno di
Regione autonoma FVG, Assessorato alla Cultura del Comune di Udine,
Fondazione Friuli

in collaborazione con
Bottega errante per La Notte dei Lettori  2018
per la rassegna AKRÓPOLIS IN

presenta lo spettacolo

Compagnia  Biancofango
IO NON HO MANI CHE MI ACCAREZZINO IL VISO
drammaturgia Francesca Macrì e Andrea Trapani
collaborazione al progetto e alla drammaturgia Aida Talliente

con Aida Talliente e Andrea Trapani

costruzione scene Teatro della Tosse
luci Gianni Staropoli │suono Umberto Fiore │direzione tecnica Massimiliano Chinelli

regia Francesca Macrì

giovedì 29 marzo 2018 ore 21.00
Teatro Palamostre  │Udine

Giovedì 29 marzo, alle 21, presso il Teatro Palamostre di Udine, la rassegna Akrópolis In del Teatro Club chiude con una proposta teatrale di forte impatto e con il gradito ritorno di una tra le più brave artiste di casa nostra. In collaborazione con Bottega errante per la Notte dei Lettori 2018,  per lo spettacolo “Io non ho mani che mi accarezzino il viso” è infatti in scena la pluripremiata Aida Talliente, udinese,  diplomata alla Silvio D’Amico e poi autrice e interprete di lavori che spesso sono stati presente nelle scelte del Teatro Club. In questo  nuovo spettacolo diretto da Francesca Macrì su produzione Biancofango, fresco di debutto all’Elfo di Milano, con titolo rubato a una poesia di David Maria Turoldo, è al fianco di  Andrea Trapani per affrontare un viaggio ideale sul tema della fragilità, a partire dai libri che ne conservano la traccia. Per entrambi una domanda: qual è il personaggio della letteratura teatrale la cui fragilità sembra riguardarti in quanto persona? Queste le risposte: Santa Giovanna dei Macelli di Brecht, per lei, e Woyzeck di Büchner, per lui. Da qui è nato un progetto artistico pensato come un confronto serrato dentro e nei dintorni della fragilità: quella di chi la vive solo tra le pagine di un libro e quella di chi, sulle assi di un palcoscenico, ci mette la faccia.

Si passa così da un personaggio inventato al ruolo, all’attore, alla persona. Lo scivolamento è inevitabile. I ritratti si sovrappongono, ma non si fondono. Lo scambio è continuo, e non si non si sa dove finisca il teatro e dove inizi la vita. Ma a contare qui è soprattutto l’incontro tra due personaggi della storia della letteratura teatrale. Come creature sopravvissute a un incompiuto dramma pirandelliano, queste due solitudini attraversano la scena e combattono una –personalissima -battaglia nel nome della loro individualità. Percorrono strade inevitabilmente parallele, sono il ritratto in carne e ossa di un fallimento già accaduto altrove, lontano nel tempo e nello spazio, ma qui s’incontrano e si scontrano sul terreno comune della precarietà della condizione umana.
Da non mancare.

Info
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t/f   0432 507953
info@teatroclubudine.it │  www.teatroclubudine.it