Tornano i Turcs di Pasolini a San Vito al Tagliamento

«1499 adi 30 7bre nel soprad. millesimo furonoli turchi in Friuli et pasorono per desopra la vila et noi Matia de Montico et Zuaene Coluso fesimo avodo de far questa santa chiesa se loro non ne davano dano er per la gratia dela nostra donna fussimo esauditi et noi con lo comun fessimo la presente chiesa noi camerati basti an de Jacuz et Zuan de Stefano Gambilin fessimo dipinzer del 1529 adi 7 settembre»

All’interno della chiesa di Santa Croce a Casarsa si trova una lapide votiva che riporta questo testo e che ricorda l’invasione dei Turchi del 1499. Vi è stata trasferita nell’anno 1880 e proviene dalla piccola chiesa della Beata Vergine delle Grazie, che venne portata a compimento con pitture e decorazioni nel 1529, quando la comunità di Casarsa, in segno di ringraziamento per essere stata risparmiata dalle invasioni turche, adempì a quanto la lapide esprime.

A questa lapide e a questo episodio è ispirato il dramma teatrale I Turcs tal Friûl, atto unico in friulano scritto da Pier Paolo Pasolini. Riemerso postumo nel 1976, il dramma fu composto a Casarsa forse già dal maggio 1944 e col suo andamento da “mistero”, tra tragedia greca e sacra rappresentazione, si situa al crocevia di tante e diverse sollecitazioni: la mitologia favolosa dei racconti di casa Colussi, elargiti da Susanna, madre di Pier Paolo; il fatto storicamente documentato dell’ondata aggressiva dei Turchi che lambirono il Friuli nel 1499, sfiorando e risparmiando il paese di Casarsa; la ferocia contemporanea della seconda guerra mondiale, che in quel 1944 trasformò Casarsa in luogo di pericolo e di allarme, con invasioni naziste, azioni partigiane, bombardamenti anglo-americani che miravano al ponte e alla ferrovia sul Tagliamento.

Ed è proprio sul Tagliamento che il dramma ritorna, in questo 2019 anno leonardesco, settantacinque anni dopo la sua scrittura, in una lettura scenica a cura di Massimo Somaglino e Fabiano Fantini, realizzata con l’impegno dell’Erpac FVG e del Comune di San Vito al Tagliamento.

Con inizio alle ore 16 di sabato 21 settembre in località Rosa, le parole del poeta risuoneranno proprio nel luogo che le ispirò, sulla grande distesa di ghiaia del fiume simbolo del Friuli, nel silenzio rotto soltanto dallo stormire delle fronde degli alberi agitati dal vento e dal mormorare dell’acqua del Tagliamento.

Il senso metaforico di una vicenda archetipica, dal ritmo ternario di dolore, morte e rinascita, come una ritualità antica, sarà scandito dalle voci degli attori Luca Altavilla, Fabiano Fantini, Daniele Fior, Renato Rinaldi, Marta Riservato, Marco Rogante, Massimo Somaglino, Aida Talliente, e punteggiato dalle musiche originali di Renato Rinaldi.

In questa drammaturgia della minaccia, si accampa l’affresco di una piccola comunità alla periferia del mondo, che la Storia costringe a confrontarsi con il presagio della violenza, l’ostilità dell’”altro”, la paura. E di fronte al pericolo incombente della fine, ecco che il coro del paese discute ed elabora al suo interno le possibili reazioni di autodifesa: da un lato la rassegnazione degli anziani di fronte al volere imperscrutabile del cielo; dall’altro lo scatto combattivo dei giovani, attivo e vitale.

Sugli uomini che dibattono e si dividono in opposte fazioni, sorvegliano le donne, unite da una comune complicità di vestali e soprattutto dall’essere madri, che conoscono il dolore, ne patiscono gli effetti in silenzio e, all’affanno maschile, offrono il viatico straziato della pietà affettuosa.

Ma, a stornare davvero la minaccia del Turco, giovane e selvaggio, non serve altro mezzo che la morte, che si porta via Meni, il giovane che ha scelto di reagire all’impotenza fatalista degli altri, come un Cristo o un eroe di tragedia antica che, con il suo sacrificio, sa ricomporre misteriosamente la ferita e favorire la catarsi collettiva. Soffia il vento, infine, sul fiume e sul piccolo microcosmo paesano miracolato e riacciuffato dal pericolo del buio.

Foto di Cesare Genuzio

In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà alle ore 17:00 presso il Teatro Comunale di san Vito al tagliamento (PN).
Ingresso gratuito

Prosegue l’Antigone di Eco di Fondo, nato al Palio Studentesco

Riceviamo questo trafiletto di giornale, inviatoci dal Teatro dell’Elfo di Milano.
Viene dal Corriere della Sera del 16 settembre, e in qualche modo, parla del Palio dell’anno scorso.

Ricordate gli ‘Eco di Fondo’? Sono stati la nostra prima Compagnia Madrina, hanno presentato all’interno del Palio Studentesco tre loro spettacoli e hanno svolto nel mese di marzo un primo studio su quello che allora era solo un progetto di spettacolo, quell’Antigone pensato per raccontare la storia degli abusi del potere nella società contemporanea che ha aperto per cinque incontri le porte del ‘cantiere’ a coloro tra i ragazzi del Palio che volevano parteciparvi.

Chi c’era se lo ricorda. Le fotografie di quel laboratorio innervano le pagine interne del libretto di Paliofestival 2019. Giulia Viana, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Enzo Curcurù hanno continuato il loro lavoro iniziato a Udine nella sala ‘Angela Felice’ del Palamostre, ed hanno presentato un primo studio di dieci minuti alla Triennale per l’evento “Il tempo delle donne”, davanti a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il ragazzo che ha perso la vita in seguito alle percosse subite mentre era custodito dalle forze dell’ordine, e cui il lavoro sarà dedicato.

Ricordate, ragazzi, gli esercizi, le domande, le riflessioni che in quel laboratorio sono nate? Siamo molto contenti di raccontarvi che quelle domande hanno dato frutto, che quella creatura teatrale vive e cresce, che sta facendo la sua strada, e che con tutta probabilità sarà presente a Udine all’interno del Palio 2020, per mostrarsi ormai diventata grande, e per condividere la gioia della fioritura definitiva chiudendo un cerchio, là dove tutto è cominciato.

Un grandissimo grazie alla compagnia Eco di Fondo, i più vivi complimenti da parte di tutta la tribù del Palio, buon lavoro e arrivederci a presto.

Il Direttore
Massimo Somaglino

 

 

Nini e Cecilia (la meglio gioventù) – Lùsignis 2019

Domenica 25 agosto, ore 21.00
San Giovanni di Casarsa, Piazza Della Vittoria

NINI E CECILIA (La meglio gioventù)
Lettura scenica da ‘Il sogno di una cosa’
di Pier Paolo Pasolini

Con le voci di:
Massimo Somaglino
Fabiano Fantini
Klaus Martini
Mark Kevin Barltrop
Chiara Grillo

Compagnia temporanea ‘San Zuan’, coordinata da Norina Benedetti:
Massimo Antoniazzi, Iris Castellarin, Luigina Comin, Irene Macuz, Francesca Passador, Daniela Querin, Max Salvador, Giuliano Zamparutti.
Con la partecipazione
del coro multietnico ‘La Tela’ di Udine, diretto da Claudia Grimaz
e del coro ‘Tante Voci’ di Metz (Francia),
diretto da Tania Pividori
Alla fisarmonica
Nicola Milan, Giona De Nardi.

In caso di maltempo l’evento si terrà
presso il teatro Pier Paolo Pasolini, via Piave 16 Casarsa della Delizia (PN)

‘Affresco corale’ è la definizione che più spesso si è usata per descrivere il romanzo giovanile di Pier Paolo Pasolini ‘Il sogno di una cosa’, scritto a Casarsa fra il 1948 e il 1949, ed in effetti nel racconto, assai complesso in verità, non c’è un vero e proprio protagonista. Ma forse si può rintracciare un ‘attraversamento’ (oggi si direbbe uno ‘spin off’) della storia principale, scegliendo due personaggi fra i molti: il Nini, perfetto prodotto della meglio gioventù di questa terra e di quel tempo, e Cecilia, ragazzina dal carattere schivo e solitario, si può provare a seguirli nella loro storia, che per buona parte si svolge proprio a Casarsa, anzi nello specifico per lo più a San Giovanni, ed è proprio lì che la storia viene riportata oggi, nella piazza, fra rivolte contadine, biciclette e addobbi da sagra, in una lettura-messinscena farcita di innesti musicali e azioni nello spazio, che permetta alla comunità di specchiarsi in un sé stesso più antico e di riappropriarsi dei luoghi del romanzo, raccontando i fatti là dove si sono effettivamente svolti.

Da Ligugnana, Rosa e San Giovanni, che erano i loro paesi, senza sapere l’uno dell’altro, Nini Infant, Milio Bortolus e Eligio Pereisson, si erano mossi fin dalle prime ore del pomeriggio con le loro compagnie alla volta della festa.

Info eventi
UfficioCultura-Biblioteca civica Casarsa della Delizia
[email protected]

Mittelfest. Un tamburo tedesco racconta la Storia

Che cos’è il teatro?
Innanzi tutto un luogo necessario, in cui persone diverse per sesso, censo, idee politiche, età, lingua, si ritrovano per ascoltare storie, storie che assomigliano a tutti noi o almeno a una parte di noi.

Un’occasione sociale in un tempo in cui la socialità è solo virtuale ma soprattutto un atto politico, nel senso più alto del termine: penso dunque sono, e poi rifletto su quanto vedo, a volte modifico il mio comportamento, cambio idea, oppure rinforzo le mie convinzioni.

Comunque ascolto altro e altri, mi confronto, dialogo.

Uno spettacolo teatrale è poi un atto artistico che prevede un testo e la sua messa in scena, un attore o più attori, una regia, una scenografia, delle luci, costumi, talento, idee.

Perché questa premessa? Perché in molti sembrano aver dimenticato cosa siano l’uno e l’altro. Il teatro nello specifico non può essere solo intrattenimento.

Il teatro senz’altro trattiene. Cioè tiene sulla poltrona chi ha deciso di sedercisi sopra e soprattutto si trattiene nelle menti e nei cuori degli spettatori.

Non si dissolve in una risata né si esaurisce nel piacere di vedere dal vivo un divo della televisione, che sul palcoscenico non ci è salito mai.

Il tamburo di latta, visto a Mittelfest domenica 14 luglio è il memento più articolato e significativo che le istituzioni politiche e quelle distributive possono tenere ad esempio, perché è uno spettacolo in cui un testo vero, il capolavoro del premio Nobel Günter Grass, riflette sulla storia politica tedesca attraverso una drammaturgia messa in scena dalla leggendaria compagnia teatrale dei Berliner Ensemble, fondata da Bertolt Brecht e sede creativa di alcune delle più importanti pagine del teatro moderno.

L’articolo completo di Fabiana Dallavalle al link https://bit.ly/2XM3tc4

Biglietti ridotti al Mittelfest per i ragazzi del Palio

Teatro Club Udine insieme al Mittelfest, organizza una iniziativa riservata ai ragazzi che hanno partecipato al Palio, chiamata ‘Il Palio al Festival’.
Il Palio al Festival consiste nella possibilità per i ragazzi che hanno partecipato al Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine” e per i loro accompagnatori (insegnanti, coordinatori) di assistere in una occasione speciale, a due degli spettacoli del Mittelfest, due lavori che si possono vedere solo in questa occasione, lavori di levatura internazionale portati in scena da gruppi esteri di grande nome e di grande qualità.

Una splendida occasione per i ragazzi per accrescere l’esperienza del teatro, per entrare in contatto con il clima del Festival, per vivere una fruizione del teatro unica e speciale.

L’iniziativa riguarda ‘Il tamburo di latta/ The Tin Drum’ (Germania) di Gunter Grass – produzione Berliner Ensemble, domenica 14 luglio, alle ore 21.00 al Teatro Ristori.
Info al link: https://www.mittelfest.org/2019-leadership/il-tamburo-di-latta-the-tin-drum

Biglietto a 8 euro per i ragazzi
Biglietto a 3 euro per accompagnatore

Al momento al Palio sono stati riservati 25 posti per ciascuno spettacolo

Per informazioni: [email protected]

 

Omaggio al Teatro Incerto, il 9 maggio con “Blanc”

Giovedì 9 marzo 2019, Teatro Palamostre, sala Pasolini, ore 20:00

OMAGGIO AL TEATRO INCERTO

Una scena da “LARIS” PROGJET PALIO FURLAN, in collaborazione con la Società Filologica Friulana 
Con Rossella Dell’Angelo e Megan Palese
Coordinatore Sonia Cossettini

BLANC
Compagnia Teatro Incerto

Di e con Fabiano Fantini, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi

Tre amici e un quadro. Un’amicizia di lunga data e una disputa culturale che rischia di incrinarla. Ispirato a una ormai celebre commedia francese, Il Teatro Incerto mette in scena alla sua maniera e con grande libertà e inventiva, una ineffabile e irresistibile discussione sul senso dell’arte contemporanea. Tre amici si ritrovano a discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro: un quadro completamente bianco.  Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici interpellati dal terzo – che si considera un intenditore d’arte contemporanea –  non riescono invece a comprendere la spesa da lui sostenuta e, ancor meno, il valore artistico di una tela bianca. Ne scaturisce una diatriba sul ruolo e le prospettive dell’arte che degenera presto in un litigio d’altra natura, in cui vengono a galla vecchi dissapori e genera incomprensioni che rischiano di mettere in crisi un’amicizia consolidata.

Blanc è un testo divertente e lucido sulla crisi del nostro tempo, dove la lingua friulana disegna personaggi a un momento di svolta, sospesi in un Friuli pieno di contrasti.


Serata speciale al Palio Teatrale Studentesco giovedì 9 maggio, con inizio alle ore 20.00. ‘Abbiamo voluto portare la lingua friulana alle giovani generazioni, che spesso ne hanno un’idea sbagliata e fanno fatica a conoscerla ed a parlarla’ dichiara il direttore del Teatro Club Udine Massimo Somaglino, ‘forse perché la leggono con le chiavi della mera utilità personale, come spesso succede nell’epoca presente. E’ chiaro che se ti chiedi a cosa ti serve davvero il friulano nell’utilizzo di internet e del computer, dove anche l’italiano spesso scompare a favore dell’inglese, la risposta ad un’analisi superficiale, può essere ‘a nulla’…’ prosegue Somaglino, ‘E allora ecco che il teatro, che è poesia, che è sentimento, che è comunicazione reale e non virtuale, che è rapporto vero fra le persone, può essere il veicolo giusto per aprire una breccia nell’animo dei giovani digitali, e il Teatro Incerto, con il suo friulano letterariamente semplice, che parla però di argomenti attuali e con un taglio sempre legato alla commedia, può essere una scelta vincente’.

E così Fabiano Fantini (anche coordinatore di un gruppo del Palio), Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi presenteranno ‘Blanc’, un lavoro tratto (assai liberamente, come d’abitudine del trio) dal testo ‘Arte’ della drammaturga francese Yasmina Reza, in cui tre amici si ritrovano a discutere animatamente del bizzarro acquisto fatto da uno di loro: un quadro completamente bianco. Il costo dell’opera è esorbitante e gli altri due amici, interpellati dal terzo – che si considera un intenditore di arte contemporanea – non riescono a comprendere la spesa da lui sostenuta ed ancor meno il valore artistico di una tela bianca. Ne scaturisce una diatriba sul ruolo e le prospettive dell’arte contemporanea che naturalmente degenera presto in un litigio di altra natura, in cui vengono a galla vecchi dissapori e si generano incomprensioni che rischiano di mettere in crisi un’amicizia consolidata.

Ma il senso dell’omaggio si palesa in una piccolissima ma significativa invenzione: ‘Come esito del laboratorio ‘Palio Furlan’ tenuto a dicembre – gennaio da Marta Riservato, Sonia Cossettini e me, organizzato da Teatro Club Udine con la collaborazione della Società Filologica Friulana’, incalza Somaglino, ‘lo spettacolo del Teatro Incerto sarà preceduto dalla presenza sul palco di due ragazze del gruppo studentesco del Liceo ‘Linussio’ di Tolmezzo, Rossella  Dell’Angelo e Megan Palese che, coordinate da Sonia Cossettini presenteranno una breve scena (la scena della schedina) tratta da un altro celebre lavoro del trio: ‘Laris’.

Tra l’altro lo spettacolo ‘Blanc’ non è mai stato presentato a Udine nonostante abbia girato in moltissimi spazi teatrali e non, della Regione, incontrando tantissimi spettatori, e questa serata si configura anche come il desiderio di ricongiungere la città al suo territorio. ‘Udine, non dimentichiamolo,’ conclude Somaglino ‘è la capitale del Friuli’. La cittadinanza intera è invitata. Come si diceva un tempo: ‘Prezzi popolari’. Sipario come al solito alle ore 20.00.

Il programma completo su: Palio Festival, dal 27 aprile al 28 maggio a Udine
Info e biglietteria: https://www.teatroclubudine.it/biglietteria/

Una pagina per Angela: il Palio Studentesco ricorda Angela Felice

Il 2 maggio di un anno fa si spegneva all’ospedale di Udine dopo una rapidissima, folgorante malattia Angela Felice, docente, intellettuale, critica, operatrice culturale e direttrice per vent’anni del Teatro Club Udine e del Palio Teatrale Studentesco, creatura prediletta, dato l’enorme amore per i giovani che Angela ha sempre sentito profondamente nel cuore, e che ha segnato il suo lavoro in ogni fase della vita.

E il Palio, i suoi ragazzi di oggi e di ieri, gli operatori, gli artisti e gli amici che in vita l’hanno frequentata e le hanno voluto bene si ritroveranno giovedì al Palamostre, dove, all’interno della rassegna del Palio Studentesco di quest’anno, è stata organizzata una maratona di lettura.

‘Angela amava molto questo modo di stare insieme’ dice il direttore attuale del Teatro Club Massimo Somaglino, ‘e in fondo, che ci vuole di più? Un libro, bello preferibilmente, una – o in questo caso molte – voci che lo rendano fruibile, uno spazio tranquillo dove farlo, e fra un pezzo e l’altro la possibilità di bere un bicchiere di vino guardandosi negli occhi’. Bianco, rigorosamente.

Così, l’intera città è invitata. Niente inviti personali, niente prenotazioni, elenchi di lettori, organizzazione. ‘Venga chi vuole, quando vuole. La presenza coincide col desiderio di esserci. Con lo spirito dell’omaggio, con un fiore, un pensiero, la propria voce. Al limite se saremo in tanti qualcuno dovrà aspettare un po’. Spero che sia così’, continua Somaglino.

Il libro prescelto è ‘Il sogno di una cosa’, di Pier Paolo Pasolini, ‘il mio Pier Paolo’, diceva Angela, che da direttrice del Centro Pasolini di Casarsa aveva organizzato convegni, ospitato studiosi, curato pubblicazioni e soprattutto aveva divulgato, divulgato, divulgato incessantemente la sua opera ed il suo pensiero. Soprattutto nei confronti delle giovani generazioni. Bastava che qualcuno, non importa da quale parte del mondo venisse, manifestasse il desiderio di saperne qualcosa di più, lei era sempre pronta ad accoglierlo, a guidarlo nei luoghi pasoliniani, a raccontare mille volte la stessa storia, arricchita di sempre nuovi particolari.

‘Il sogno di una cosa’ è infatti un romanzo corale, dove non c’è un protagonista. Lo scenario è la Casarsa dell’immediato secondo dopoguerra, un paese caratterizzato dalla povertà estrema. Le sagre, la festa, il vino, le ragazze, la musica, sono lo sfondo per la splendida amicizia che lega tre ragazzi del luogo, Nini Infant, Milio Bortolus ed Eligio Pereisson. Per fare fronte all’indigenza i tre sceglieranno di emigrare all’estero, inseguendo il sogno di qualcosa. Milio partirà per la Svizzera, mentre Nini ed Eligio, dopo un viaggio romanzesco arriveranno in Jugoslavia. Ognuno dovrà affrontare problemi, ognuno si metterà duramente alla prova. Alla fine i ragazzi saranno costretti a rimpatriare là dove, nonostante tutto, ‘una fetta di polenta e un bicchiere di latte c’è sempre’.

‘Due microfoni sul palco, due copie del libro, e alternarsi alla lettura. Tutto qui.’ Conclude Somaglino. ‘Venite. Cominciamo alle 17.00 e andiamo avanti fino alla fine del libro, che presumibilmente sarà verso le 22.00’.

 

 

Foto https://bit.ly/2XXzYQt

PALIO FESTIVAL porta in scena il 48° Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”

Presentato oggi il calendario completo, un’edizione ricca di novità, che prevede non solo spettacoli ma anche laboratori, ospiti e masterclass

Più di 800 ragazzi sul palco, 22 scuole coinvolte, 24 serate, 25 gruppi teatrali studenteschi, 6 gruppi Oltrepalio, 3 Compagnie ospiti, 2 palchi e 2 rassegne. Questi i primi numeri di Palio Festival 2019, 48° PALIO TEATRALE STUDENTESCO, dal 27 aprile al 28 maggio, al Teatro Palamostre. Numeri importanti, che dimostrano come il Palio sia parte del tessuto cittadino e di come questo sia legato a doppio filo alla vita culturale della città di Udine.

 

Palio Festival inaugura il 27 aprile alle ore 20:00, con “La Sirenetta”, spettacolo prodotto dalla Compagnia madrina del Palio n.48, ‘Eco di Fondo’ di Milano, sul tema dell’adolescenza e della diversità. Uno spettacolo che prende spunto da una delle favole più note della tradizione popolare. In scena Giulia Viana, Libero Stelluti, Giacomo Ferraù e Riccardo Buffonini (nomination Ubu 2018 miglior attore under 35). Gli ‘Eco di Fondo’ hanno già conosciuto i ragazzi del Palio nel mese di marzo, durante un laboratorio in cui i paliensi si sono trovati a collaborare con la compagnia alla realizzazione delle primissime fasi di lavoro dell’ “Antigone”, il loro prossimo progetto. Gli ‘Eco di Fondo’ hanno ricevuto dal Teatro Club l’incarico di fare da “Compagnia Madrina” ai ragazzi che si avvicinano per la prima volta alle arti sceniche, e hanno seguito e seguiranno il lavoro fino alla fine del Festival.

Saliranno infatti sul palco del Palamostre anche il 12 maggio con lo spettacolo Le rotaie della memoria”, nato da una ricerca storica su un perseguitato politico della Valle del Ticino, che sarà realizzato in quella occasione con la speciale partecipazione dell’udinesissimo ‘Coro popolare della Resistenza’, e il 28 maggio, con “Orfeo ed Euridice, spettacolo che pone al centro della sua ricerca due grandi temi del nostro tempo: l’accanimento terapeutico e l’eutanasia, che ci interrogano sulla grandezza del sentimento d’amore.
“Abbiamo inventato la visione di una compagnia ‘madrina’ del Palio, che ‘mostri la strada’ ai ragazzi, in un certo senso, e abbiamo trovato artisti bravissimi e disponibilissimi, la compagnia ‘Eco di Fondo’ di Milano, che ha capito perfettamente l’importanza di quello che stava facendo ed è venuta qui a condividere col Palio l’inizio del suo nuovo lavoro. Andiamo tutti a vedere i loro spettacoli, che ne vale la pena” ha esordito alla conferenza di presentazione Massimo Somaglino, al suo primo Palio Teatrale Studentesco come Direttore artistico di Teatro Club Udine.

“L’amministrazione comunale è sempre vicina al Palio e lo sostiene convintamente” ha dichiarato l’Assessore alla cultura Fabrizio Cigolot “E’ infatti motivo di soddisfazione presentare una nuova edizione del Palio Teatrale Studentesco ‘Città di Udine’, istituzione tra le più rilevanti e significative del Friuli, che non solo ha consentito di arricchire il percorso di crescita culturale e personale di centinaia di giovani, ma anche ha concorso a rinnovare e modellare la stessa cultura teatrale udinese. Il Palio è una manifestazione che anno dopo anno resiste, cresce e rinnova la vitalità del teatro nel quale i giovani trasferiscono la propria energia. Un grande progetto dove ogni rappresentazione è una sorpresa”

Questa edizione purtroppo sarà la prima organizzata senza Angela Felice, storica direttrice del Teatro Club Udine, e un particolare pensiero verrà a lei dedicato nella giornata del 2 maggio. Ad un anno di distanza dalla sua improvvisa scomparsa, il Teatro Palamostre ospiterà: “Una pagina per Angela”, una maratona di lettura de ‘Il sogno di una cosa’ di Pier Paolo Pasolini, a cui chiunque desideri potrà partecipare, amici, colleghi, giovani, intellettuali, attori, artisti, leggendone anche poche righe, per commemorare Angela e donarle un pensiero e qualche minuto del proprio tempo. Un’altra maniera di ricordarla sarà l’intitolazione temporanea, per l’intera durata del Palio, della sala sottopalco del Palamostre al suo nome. La sala, che ospiterà la rassegna Oltrepalio, i laboratori e la masterclass, sarà così sala ‘Angela Felice’.

“Quest’anno abbiamo pensato di dare diversa dignità ai gruppi che dal Palio escono e che ostinatamente non vogliono smettere di trovarsi e di giocare a questo gioco del teatro. Abbiamo pensato di dare loro uno spazio specifico, come faceva Rodolfo Castiglione quando regalava agli abbonati uno spettacolo dei giovani, con la formula ‘+1’, qualcuno forse se lo ricorda, in molti abbiamo cominciato lì. E così abbiamo inventato la Rassegna Oltrepalio“ continua Somaglino. La Rassegna Oltrepalio è dedicata infatti a quei gruppi che dopo l’entusiasmante esperienza del Palio Studentesco hanno deciso di proseguire e creare delle vere e proprie compagnie teatrali, e completa in qualche modo proprio il lavoro di Angela, che negli anni passati ospitava queste compagnie in qualità di ospiti all’interno del Palio Studentesco. Questi gruppi avevano ed hanno bisogno di spazi dove esibirsi e proporre al pubblico i loro lavori, e Teatro Club Udine non poteva che rispondere a questa loro necessità. Sei giovani compagnie, quindi. I loro nomi: Compagnia Teatrando di Codroipo, gli Attoroni di San Daniele, Compagnia 11 secondi emanazione del liceo Copernico, compagnia Effessequindici formata da ex Malignani, e le più antiche (e blasonate) Retroscena e CCFT.

Le scuole che quest’anno partecipano al Palio Teatrale Studentesco, in ordine di esibizione, sono: l’Istituto ‘Paolino d’Aquileia’ di Cividale del Friuli, il liceo ‘Magrini Marchetti’ di Gemona del Friuli, l’Iis ‘Linussio’ di Codroipo, l’Itc ‘Deganutti’, l’Itg ‘Marinoni’, l’Istituto ‘Bearzi’, il liceo ‘Le Filandiere’ di San Vito al Tagliamento, l’Isis ‘D’Aronco’ di Gemona del Friuli, il Liceo ‘Copernico’, l’Isis ‘Linussio’ di Tolmezzo, l’Isis ‘Malignani’, l’educandato ‘Uccellis’, l’Isis ‘Stringher’, il Convitto ‘Paolo Diacono’ di Cividale del Friuli, l’Isis ‘Percoto’, il liceo ‘Bachmann’ di Tarvisio, l’Isis ‘Manzini’ di S.Daniele del Friuli, l’It ‘Zanon’, il liceo artistico ‘Sello’, il liceo ‘Stellini’, il liceo ‘Bertoni’ ed il liceo ‘Marinelli’.

Il Palio ha lo scopo di educare i ragazzi, è la più antica e longeva iniziativa, almeno sul territorio nazionale, che vede i ragazzi delle scuole superiori protagonisti di un’esperienza teatrale che pochi, nemmeno quando saranno genitori o nonni, potranno dimenticare” ha detto il Presidente Gianni Cianchi Teatro Club Udine, come organizzatore del Palio Teatrale Studentesco da ben 48 anni, è depositario di una lunga storia in cui cultura, arte, teatro si coniugano con l’amicizia, l’impegno e la solidarietà. È un bene troppo prezioso perché lo si possa trascurare, mantenerlo in vita e perennemente giovane, è anche dovere e diritto dei ragazzi che animano il Festival durante il mese di maggio al Palamostre ogni anno

Ospiti della manifestazione inoltre, altre due compagnie professioniste: la Compagnia Gianteatro di Firenze, che terrà un laboratorio sull’improvvisazione teatrale in due week-end di lavoro il 18/19 e 25/26 maggio e presenterà lo spettacolo di improvvisazione teatrale (divertente e coinvolgente) ‘Improbabili amori’ il 19 maggio, con Andrea Mitri e Gila Manetti, e la compagnia Teatro Incerto, con il divertente trio Fantini, Moretti e Scruzzi, che presenterà Blanc, ancora non visto a Udine, il 9 maggio, in una serata – omaggio pensata appositamente per il trio.

Ma Palio Festival non è solo la rassegna degli spettacoli giovanili e studenteschi, vuole invece essere anche l’occasione di studi, scambi e riflessioni. Per questo è stata organizzata in collaborazione con l’ERT del FVG – Teatroescuola una Masterclass sulla figura dell’operatore teatrale, espressamente dedicata ai coordinatori del Palio, tenuta da Simona Gonella, drammaturga e regista, docente tra le altre alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e alla RADA – Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, seguito nella stessa giornata, grazie alla collaborazione con ‘Arearea – Lo studio’ da alcuni laboratori dimostrativi, tenuti da Arearea compagnia di danza contemporanea, Eco di Fondo compagnia teatrale e Matearium Laboratorio di nuova drammaturgia.

Vanno citati ancora il progetto speciale Borsa di Studio di drammaturgia, che porta a compimento una straordinaria collaborazione fra il Teatro Club Udine e l’associazione ‘Matearium’, per la realizzazione di una ‘esercitazione scenica’ condotta dai coordinatori del Palio (Sonia Cossettini, Michele Polo, Federica Sansevero, Alessandro Valoppi, Luca Martini) su una drammaturgia originale composta da Veronica Cojaniz (studentessa dello Stellini) dal titolo ‘Psico-Tasso’, a partire dalle suggestioni della ‘Gerusalemme liberata’, in scena il 26 maggio, e il progetto elaborato intorno alla figura di Leonardo Da Vinci, nell’anno del cinquecentenario, e realizzato dalla compagnia CCFT, guidata da Sonia Pellegrino Scafati, in scena il 27 maggio.

La sera del 27 maggio il Palio Teatrale Studentesco ospiterà nella festa finale, come sempre corroborata dalla tradizionale crostata del Laboratorio del Dolce, uno dei gruppi che hanno partecipato alla prima edizione del Palio Musicale Studentesco, organizzato dal CSS Teatro Stabile di innovazione del FVG.

Come si evince anche dal folto programma di questa edizione, nel corso di questi 48 anni molte cose sono cambiate e ci sarebbe da preoccuparsi se non fosse così. Rimane il vuoto delle persone che sono state l’anima del Palio: Rodolfo Castiglione, Ciro Nigris, Paolo Baron, e Angela Felice che ci ha lasciati improvvisamente solo un anno fa. Ma il Palio di anime ne ha tante, quanti sono i ragazzi, i coordinatori, gli organizzatori e collaboratori i quali, tutti senza eccezioni, hanno la capacità e il merito di proseguire sulla via indicata da Angela e da chi l’ha preceduta ha concluso il Presidente Gianni Cianchi.

I biglietti d’ingresso sono come sempre a prezzi estremamente popolari, soprattutto per gli studenti e i ragazzi che partecipano al Palio. Per il pubblico ‘normale’, che ci auguriamo numeroso e interessato, da quest’anno è disponibile la tessera “Amici del Palio”, che darà diritto all’ingresso a tutte le serate del festival senza distinzioni, in numero di 24, ad un costo ridotto complessivo di 100 euro. Poco più di 4 euro a serata.  La biglietteria, presso il Teatro Palamostre in piazzale Paolo Diacono 21, Udine, è aperta da lunedì a sabato dalle 17:30 alle 19:30, fino al 4 maggio 2019, oppure un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Non è possibile effettuare prenotazioni prima dell’acquisto.

Info Teatro Club Udine, www.teatroclubudine.it, [email protected]

Foto Benedetta Folena

 

Gli Eco di Fondo aprono Palio Festival con “La Sirenetta”

Ad aprile Palio Festival, i primi ospiti saranno gli Eco di Fondo, compagnia madrina del 48° Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”, che si terrà al Teatro Palamostre dal 27 aprile al 28 maggio 2019.
A breve tutte le altre date su www.teatroclubudine.it

LA SIRENETTA
regia Giacomo Ferraù
con la collaborazione registica di Arturo Cirillo
drammaturgia Giacomo Ferraù e Giulia Viana con la collaborazione della compagnia
con Riccardo Buffonini, Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana
assistenti alla regia Piera Mungiguerra, Simon Waldvogel e Michele Basile
disegno luci Giuliano Almerighi
coordinamento coreografico Riccardo Olivier
progetto video Riccardo Calamandrei
organizzazione Elisa Binda

C’è un istante in cui tutti noi siamo uguali e indefiniti, senza distinzione di sesso e di genere. È da qui che parte tutto. In questo momento pronuncio i miei confini. Testa, braccia e coda.

La Sirenetta parla di un’adolescente che per un gesto d’amore rinuncia alla sua stessa essenza (la sua coda) nel disperato tentativo di essere accettata, nel disperato tentativo di essere amata. Siamo partiti dalle lettere di ragazzi adolescenti che hanno deciso di togliersi la vita perché non si sentivano accettati per la propria sessualità. Adolescenti che hanno rinunciato alla loro voce per chissà quanto tempo. La Sirenetta obbliga a riflettere sull’amore, quello più difficile, quello verso sé stessi ed il corpo che si abita. La celebre fiaba di Andersen, riletta come metafora dell’identità sessuale.

“La commissione Patrocini Amnesty International Italia ha concesso il patrocinio allo spettacolo La Sirenetta per aver affrontato in modo incisivo il tema della diversità, rappresentando pienamente il valore del rispetto per tutti”
Riccardo Noury – portavoce Amnesty International Italia

LA SIRENETTA
è una produzione Eco di fondo in coproduzione con Campo Teatrale
Sostenuta nell’ambito del progetto NEXT 2015 e NEXT 2016/17 – Regione Lombardia
Con il patrocinio di Amnesty International Italia e EveryOne group
Selezione in-box 2018

 

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Mercoledì 24 aprile 2019
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE  DI PALIO FESTIVAL
Teatro Palamostre, ore 11:30

Intervengono
Fabrizio Cigolot Assessore alla cultura del Comune di Udine
Gianni Cianchi Presidente Teatro Club Udine
Massimo Somaglino Direttore artistico Teatro Club Udine

Presentano
I ragazzi del 48° Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”

Per informazioni  [email protected]

PALIO FESTIVAL, presentazione mercoledì 24 aprile

Teatro Club Udine

è lieto di invitarvi alla

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE PALIO FESTIVAL

48° PALIO TEATRALE STUDENTESCO “CITTA’ DI UDINE”

MERCOLEDì 24 APRILE, ORE 11:30
presso la sala Carmelo Bene, Teatro Palamostre, Piazzale Paolo Diacono 21, Udine


Intervengono

Fabrizio Cigolot Assessore alla cultura del Comune di Udine

Gianni Cianchi Presidente Teatro Club Udine

Massimo Somaglino Direttore artistico Teatro Club Udine

 

Presentano
I ragazzi del 48° Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”

 

Palio Festival si terrà dal 27 aprile al 28 maggio 2019 al Teatro Palamostre, Udine,

Con il patrocinio di
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Udine

Con il sostegno di

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Udine
Ente Regionale Teatrale del FVG – Teatroescuola
Fondazione Friuli
BancaTer
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Società Filologica Friulana
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Arteventi

Con l’adesione di
Il laboratorio
La Compagnia dei riservati
Circolo Arci CCFT
Civica Accademia d’Arte drammatica “Nico Pepe”
vicino/lontano
Associazione Teatrale Friulana
Arearea Compagnia di danza contemporanea
MateâriuM – Laboratorio di nuove drammaturgie
Blud Associazioni Culturale
Effe Radio
ANPI Udine
Coro popolare della Resistenza

 

Foto Benedetta Folena
Guarda la Mostra digitale IL FUTURO IN PALIO di Benedetta Folena