Recensione di

Buio 1981: Roberto Zucco

Recensione

Nella sera del 23 maggio il liceo artistico Sello ha portato sul palco la follia dello spietato killer veneto Roberto Zucco. Lo spettacolo, nel suo genere, è stato stupefacente, poiché recitato al buio con la sola illuminazione di torce elettriche adoperate da attori sul palco e non. Ottima, quindi, anche la capacità tecnica, ma soprattutto interpretativa, degli attori che non hanno mostrato nessuna difficoltà nel recitare in questa particolare condizione.

La trama della storia che è stata interpretata era complessa e sconnessa, problema che, tra l’altro, il Sello ha cercato di risolvere con un breve opuscolo informativo, sfortunatamente non consegnato a tutti, anche se è da riconoscere che comunque il lavoro del gruppo è, come si suol dire, “arrivato” all’animo degli spettatori. Gli attori sono stati infatti capaci di portare in scena emozioni che veramente sembravano vissute in prima persona, perciò non è affatto esagerato affermare che guardando lo spettacolo si poteva sperimentare il senso di essere di fronte a qualcosa di artistico, nel significato di “bello”: proprio quello che ci si aspetterebbe dagli studenti di questo indirizzo di studi.

 

Scheda spettacolo
Titolo
Buio 1981: Roberto Zucco
Autore
Bernard-Marie Koltès, Alessandro Di Pauli, Filippo Donato
Scuola
Liceo artistico Sello
Gruppo
Gruppo Teatrale
Sede rappresentazione
Teatro Palamostre
Giornata
Mercoledì 23 maggio 2018
Orario
21.15
Trame e percorso
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