Recensione di

Il Buono, il Bruto e l’Arpista

Recensione

Il Buono: un ragazzone fatto re non per suo volere, abituato a una vita regale ma stanco del grande potere da cui derivano grandi responsabilità. Il Bruto: un capobanda dei bassifondi che passa la sua raffinata esistenza a rubare polli e a fare secco chi non gli va a genio, ma sogna una vita di lusso e potere. L’Arpista: un rompiballe che importuna tutti – pubblico compreso – con le sue rime ciniche ma veritiere.

Sono questi i personaggi intorno a cui due angeli custodi, Angelo e Angela, sono costretti ad operare. La vicenda si svolge in un contesto pestilenziale (ci rivela lo spot pubblicitario iniziale su quanto necessaria possa essere nella nostra vita la peste, che sia bubbonica o polmonare), tra la reggia, la povera locanda di Codesto Reame e il Pa-pa-pa-pa-paradiso (da leggere sulle note di “Mamma Maria” – o di “Parmigiano”, a seconda dei gusti). Angelo e Angela, dicevo, hanno l’infelice idea di soddisfare i desideri dei loro protetti. È Dio, tuttavia, a commettere l’errore più grande, forse per metterli alla prova: consiglia di trasmutare le anime dei protetti fra di loro, scambiando così le loro esistenze. Apriti Cielo! Succede tutto ciò che non sarebbe dovuto succedere mai: il Bruto/Re si fa convincere dalla banda a derubare la reggia, il Re/Bruto, invece, decide di muovere guerra a tutti i paesi circostanti per guadagnare ricchi bottini, l’Arpista muore e, disgraziatamente, resuscita (non lo volevano nemmeno al Settimo Cielo, evidentemente). Fortuna vuole che gli angeli si pentano e decidano di restituire le anime ai rispettivi corpi: i pezzenti, così, tornano alla loro locanda, il Re alla sua vita reale e Dio alle sue partite di golf. Tutti, però, da questa vicenda hanno imparato qualcosa: gli angeli, ad esempio, a non mettersi mai più nelle mani di Dio, il Re ad abbassare le tasse, l’Arpista a distribuire biglietti da visita con un’immagine di lui nudo, ecc. ecc.

E così, sulle note di “Knockin’ on Heaven’s door”, si chiude uno spettacolo – scritto dalla compagnia a partire da improvvisazioni, poi trasformate in un canovaccio per spettacoli di strada e, infine, adattato al palcoscenico – esilarante e recitato in modo impeccabile.

I “RetroScena!”, un gruppo di ragazzi che sono passati per il Palio studentesco ma che hanno scelto di continuare l’esperienza teatrale – e che Angela Felice, con la generosità e l’infinita voglia di fare che la caratterizzava, ha portato sabato sera sul palco, e per questa sua incondizionata accoglienza ancora la ringraziamo -, ci dimostrano ancora una volta che lo spirito del Palio non li ha abbandonati e non sembra che abbia intenzione di farlo molto presto. A meno che quel maledetto Arpista si rimetta a cantare…

Scheda spettacolo
Titolo
Il Buono, il Bruto e l’Arpista
Autore
canovaccio di Luca Braidotti, Simone Nicchiarelli, Riccardo Cicconetti
Scuola
Gruppo
Compagia teatrale “RetroScena!” di Udine
Sede rappresentazione
Teatro Palamostre
Giornata
Sabato 12 maggio 2018
Orario
20.00
Trame e percorso
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