Recensione di

Morte accidentale di un anarchico

Recensione

Il secondo spettacolo della serata del 10 maggio è stato messo in scena dalla compagnia “I teatranti” della Fondazione Luigi Bon, che ha realizzato una delle commedie più note di Dario Fo, “Morte accidentale di un anarchico”. Questa commedia è basata sulla “morte accidentale” dell’anarchico Giuseppe Pinelli, avvenuta nel Commissariato di Polizia di Milano nel 1969 a causa di una caduta in circostanze poco chiare dalla finestra della stanza in cui si stava svolgendo l’interrogatorio. Dario Fo dovette ambientare questa vicenda a New York negli anni ‘20 per evitare controversie in Italia. Nella commedia, infatti, la polizia cerca a ogni costo di dimostrare che chi ha sistemato le bombe è proprio l’anarchico che si è buttato dalla finestra, anche se le prove risultano insufficienti e ambigue: c’è bisogno però di un capo espiatorio per l’accaduto.

Il protagonista della vicenda è un matto che viene arrestato e per caso trova dei documenti che riguardano la morte dell’anarchico. Il matto è malato di “istriomania” che lo porta a spacciarsi per altre persone e in questa commedia interpreta un questore, il capo della scientifica e un vescovo, creando così fraintendimenti tra i vari personaggi e, infine, facendo confessare alla polizia di non avere prove sufficienti per condannare l’anarchico, ammettendo lo scandalo.

La commedia è incentrata sull’ironia, creata soprattutto attraverso la figura del matto, ma le battute divertenti tra i personaggi offrono anche importanti spunti di riflessione sui comportamenti della polizia e della giustizia. Nonostante la complessità di alcuni passaggi, i giovani attori hanno saputo interpretare perfettamente i loro ruoli facendo divertire il pubblico.

Scheda spettacolo
Titolo
Morte accidentale di un anarchico
Autore
Dario Fo
Scuola
Fondazione Luigi Bon
Gruppo
I teatranti
Sede rappresentazione
Teatro Palamostre
Giornata
Giovedì 10 maggio 2018
Orario
21.15
Trame e percorso
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