‘900 civile

Presentazione

Associazione per la Prosa di Pordenone

Teatro Club Udine

 

in collaborazione con

Facoltà di Scienze Multimediali – Università di Udine

Comune di Pordenone – Assessorato Politiche Sociali

Deposito Giordani – Pordenone

Emac di Gorizia

Provincia di Gorizia

presenta

  ‘900Civile

 

conAscanio Celestini, Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, Mario Perrotta, Emma Dante, Davide Enia, Giuliana Musso

 

Deposito Giordani – Pordenone

6 ottobre > 11 novembre

 

Teatro Verdi – Gorizia

14 ottobre

 

Teatro delle Mostre – Udine

16 ottobre

 

Un originale incontro tra teatro dal vivo e video registrazione in Friuli Venezia Giulia, dove si terrà tra ottobre e novembre la rassegna  “‘900Civile”, organizzata da Assoprosa di Pordenone e Teatro Club Udine, a capo di una cordata di collaborazioni, Comune di Pordenone, Emac di Gorizia, Provincia di Gorizia. Non ultima la Facoltà di Scienze Multimediali, sezione pordenonese dell’Ateneo di Udine, che, per la regia di Marco Rossitti, curerà la riprese dei sei spettacoli in cartellone, poi duplicati in formato Dvd e destinati ad essere distribuiti sul territorio nazionale dal quotidiano “l’Unità” nel corso del 2006.

Con l’eccezione di “Pescecani – ovvero quello che resta di Bertolt Brecht” della Compagnia della Fortezza di Armando Punzo, straordinario spettacolo-cabaret a tutto campo (in ottobre a Gorizia, il 14, e a Udine, il 16), il programma concentra una selezione organica di alcuni giovani talenti teatrali trentenni, protagonisti ormai affermati di quella nuova scena italiana che si muove tra memoria, invenzione e denuncia, in equilibrio tra narrazione e performance d’attore. In scaletta, nella sede fissa del Deposito Giordani, si parte con l’affabulazione agro-dolce di vita operaia di Ascanio Celestini e della sua “Fabbrica” (6/7 ottobre). A seguire, Mario Perrotta, postino intenerito di compaesani migrati nelle miniere del Belgio, in “Italiani-Cìncali” (20/21 ottobre); Emma Dante, regista della Sicilia nera e crudele di “Carnezzeria” (28/29 ottobre); Davide Enia, ritmico cuntista della Palermo sventrata dalla guerra di “Maggio ‘43” (3/4 novembre). In chiusura (10/11 novembre), Giuliana Musso con la carrellata delle sue ostetriche-comari di “Nati in casa”, figurine antieroiche di un Nordest perduto e non ancora opulento, che ora, con questa interessante iniziativa e con le sue prospettive multimediali, invita a rivolgersi al passato per ripensare il presente e riflettere sulle sue storture.