MATTEOTTI

Presentazione

Venerdì 28 maggio 2004, alle ore 17.00, in Sala Ajace a Udine, prende il via con forti aspettative l’articolato progetto “Matteotti” che da maggio a settembre, tra riflessione storica, suggestione teatrale e immagini, accende i riflettori intorno alla figura, al pensiero e all’azione politica del deputato socialista di Fratta Polesine.

Ne sono ideatori e  promotori il Teatro Club Udine, l’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e i Civici Musei-Museo del Risorgimento del Comune di Udine, in cordata con un fittissimo parterre di aderenti che vedono, accanto al patrocinio degli Enti pubblici (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune e Provincia di Udine) e al sostegno della Fondazione Crup di Udine e Pordenone, la presenza di prestigiose collaborazioni, di rilievo anche nazionale: la Rai-sede regionale del Friuli Venezia Giulia, la Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”, l’Associazione nazionale “Sandro Pertini”, l’Università degli Studi di Udine-Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali, il Messaggero Veneto, il Centro Espressioni Cinematografiche, l’Ert del Friuli Venezia Giulia.

Nato da una prima idea di Giovanni Ortis, presidente del Teatro Club Udine, e poi coordinato da Angela Felice, direttore artistico del Teatro Club Udine, in sinergia con Alberto Buvoli dell’Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, il progetto intende dunque approfondire lo spessore politico e la portata storica dell’esperienza di Giacomo Matteotti, nella ricorrenza del brutale assassinio per mano fascista che nel 1924 ne determinò la morte. A distanza di 80 anni, scavare dentro quei fatti, in cui si giocò il destino della democrazia e dopo i quali il paese precipitò a rapide tappe nella dittatura, risulta un’operazione necessaria, con caratteri di merito anche storiografico. Perché è vero che a Matteotti, settimo nella toponomastica dell’Italia repubblicana, sono dedicate ben oltre tremiladuecento titolazioni, tra vie, piazze, scuole, circoli culturali e perfino competizioni sportive, ma è anche vero che egli è isolato e ridimensionato per lo più nell’aura mitica del “martire”, dell’”eroe” o del “santino popolare”: una mitologia da leggenda laica che ha finito per esaltarlo a simbolo soprattutto etico-umano e invece per lasciarne in ombra la lucidità storico-politica e l’impegno originale di studioso e intellettuale, quale si evince anche dai sette volumi dell’Opera Omnia, tuttora incompleta, pubblicata tra il 1983 e il 2003 sotto il patrocinio della Fondazione “Turati” e dell’Associazione “Pertini”. In linea con questa nuova stagione di recupero storico e di lettura critica, che inverte una sorta di lunga “rimozione”, si colloca anche il progetto udinese che infatti –sostengono gli ideatori e organizzatori- è mosso dalla necessità “di sottrarre la figura di Matteotti alle celebrazioni rituali e di riproporre quei valori di civiltà, pulizia morale, onestà intellettuale, rispetto della legalità e difesa della pace che ne hanno ispirato il pensiero e l’azione politica, nel contesto storico del socialismo delle origini, libertario e riformista”.

E appunto, venerdì 28 maggio, primo appuntamento del percorso, intorno ai principi della ferma opposizione alla guerra e al militarismo, della difesa dei diritti delle classi lavoratrici, della convivenza civile e democratica –linee guida dell’operato di Matteotti- daranno il loro alto contributo conoscitivo di studiosi e storici tre illustri relatori, coordinati da Umberto Sereni dell’Università di Udine: Arduino Agnelli dell’Università di Trieste, Maurizio Degl’Innocenti dell’Università di Firenze, nonché Presidente della Fondazione “Turati”, e Angelo Ventura dell’Ateneo di Padova. Protagonista tutti di una Tavola Rotonda con dibattito, cui farà seguito alle ore 20.00, sempre in Sala Ajace, la proiezione del film di Florestano Vancini “Il delitto Matteotti” che, presentato nel 1973 al Festival Internazionale di Venezia, tradusse in pellicola con correttezza documentaria e rigore didattico la tragica pagina di storia dell’assassinio di Matteotti, affidato alla magistrale e asciutta interpretazione di Franco Nero.

Ma è domenica 30 maggio, alle ore 21.00, all’Auditorium “Zanon” di Udine, che si concentra il clou dell’iniziativa udinese. E infatti è di forte suggestione la proposta dello studio teatrale “Parlamentarmente” che, su elaborazione drammaturgica e scenica di Riccardo Maranzana, Massimo Somaglino e Carlo Tolazzi e per il coordinamento di Angela Felice, farà risentire la parola lucida e appassionata dell’ultimo discorso pronunciato alla Camera, nella stessa data di 80 anni fa, da un deputato Matteotti ben consapevole che quella –così ne disse  all’amico e compagno di battaglie politiche, Giovanni Cosattini, che gli sedeva al fianco sui banchi del Parlamento- sarebbe stata la premessa alla sua “orazione funebre”. Fu un appassionato monologo, costretto dalle circostanze a diventare dialogo tesissimo, che doveva durare venti minuti, ma poi, continuamente interrotto dalle intemperanze verbali e dalle minacce degli oppositori fascisti, si protrasse per un’ora. E con questa estensione, nello Zanon trasformato in scatola acustica,  risuonerà nella parola di Massimo Somaglino, la cui voce (insieme a quelle dei suoi tanti disturbatori e sparuti sostenitori, un coro reso da Giorgio Amodeo, Gualtiero Giorgini, Adriano Giraldi, Franko Koroseç, Riccardo Maranzana, Valentino Pagliei, Maurizio Repetto, Marco Rogante, Carlo Tolazzi,  Maurizio Zacchigna) è stata registrata presso gli studi regionali della Rai, per la regia radiofonica di Marisandra Calacione e l’assistenza tecnica di Giuliano Pecorari. E’ quasi una colonna sonora (ora disponibile anche su Cd, per iniziativa editoriale del Teatro Club, in collaborazione con la Rai regionale), a cui in scena si incrocerà l’azione muta dell’attore Riccardo Maranzana, a incontro e contrappunto tra gesto da vedere e parola da ascoltare. Ed è inoltre un “evento” a sorpresa e di assoluta originalità, se si eccettua il raro precedente di Giancarlo Sbragia, autore-attore-autoregista del monologo “Il fattaccio di giugno”, ispirato al delitto Matteotti e presentato, per le cure di Giorgio Strehler e Paolo Grassi, nel febbraio 1968 al Teatro Lirico di Milano.

A questo Matteotti rievocato per suggestione verbale e gestuale farà infine seguito in settembre il Matteotti reale da ricordare per immagini, così come appare nei tanti materiali d’archivio della bella “Mostra fotografica e documentaria – Storia e memoria”, curata dal prof. Stefano Caretti per la Fondazione “Turati” e l’Associazione “Pertini”, sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio del Senato e della Camera dei Deputati. Una mostra importante, articolata in più sezioni, che, dopo l’inaugurazione di aprile 2004 a Firenze, farà dunque tappa anche a Udine, a chiusura di un progetto che intreccia teatro e storia, lancia un ponte tra il passato e il presente e –sostengono ancora gli ideatori- “contro la stanchezza etico-politica dei nostri tempi, intende sollecitare al dovere della partecipazione e alla difesa del bene comune chiunque  abbia a cuore i valori della democrazia e della pace”.

Per informazioni,

Teatro Club Udine, via Marco Volpe 13, tel/fax 0432-507953, e-mail teatroclub@libero.it

Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, tel/fax 0432-295475,

e-mail ifsml@mail.nauta.it

 

 

 

2004, 30 maggio

DOMENICA 30 MAGGIO 2004 – ORE 21,00 AUDITORIUM “A. ZANON”  – Udine   PARLAMENTARMENTE l’ultimo discorso pronunciato alla Camera il 30 maggio 1924 dall’On. Giacomo Matteotti   da un’idea di Giovanni Ortis   Elaborazione drammaturgica ...

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2005, 10 febbraio

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2004, 12 ottobre

Udine 12 ottobre 2004   Teatro Club Udine Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione Comune di Udine-Civici Musei-Museo del Risorgimento   in collaborazione con Rai – Sede regionale del Friuli Venezia Giulia ...

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2004, 5 ottobre

Teatro Club Udine Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione Comune di Udine-Civici Musei-Museo del Risorgimento   in collaborazione con Rai – Sede regionale del Friuli Venezia Giulia Fondazione di Studi Storici “Filippo ...

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